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What a Wonderful World

  • mcenerini
  • 6 giorni fa
  • Tempo di lettura: 2 min

MC Servizi linguistici e i progetti scolastici


Stamattina ho accompagnato mio figlio a scuola e l'ho salutato dal cancello. Fino all'altro giorno, ogni martedì entravo con lui, perché tra ottobre e gennaio mi era stato affidato un incarico di potenziamento dell'inglese nelle classi quarte e quinte della stessa scuola da lui frequentata. 

 

Stamattina sono tornata a fare la mamma, non ho potuto varcare quel cancello. Non che non ci sia bisogno di me a casa - ultimamente i ritmi sono alquanto insostenibili col lavoro -, ma salutare gli studenti con cui ho condiviso viaggi virtuali attraverso il mondo e il Regno Unito per dodici settimane è stato molto difficile. Alcune delle docenti con cui mi sono interfacciata in questo periodo possono testimoniare la mia commozione, perché più di una volta mi è venuto da piangere... Non so spiegare questa sensazione, credo che occorra viverla, perché i bambini della scuola primaria hanno ancora il candore, lo stupore e la fiducia che con gli anni vengono meno in modo irreversibile. Nonostante il mestiere dell'insegnante sia arduo e spesso sottovalutato, mi rendo conto di cosa spinga maestre e maestri a continuare il loro lavoro: i bambini sono una grande responsabilità, ma anche una grande soddisfazione, forse la più grande. E chi insegna, da questo punto di vista, è davvero fortunato.


Inventare un fumetto con le quarte

 

Il progetto scolastico 2025/2026 continuerà, invece, con il percorso alla scuola secondaria di primo grado, dove accompagnerò una classe di prima e una di seconda media fino ad aprile. Anche con loro sto vivendo un'esperienza bellissima, ma con la fortuna di poter trascorrere più tempo insieme. 

 

Ai miei bambini di quarta e quinta ho lasciato un messaggio di speranza, condividendo con loro la canzone What a Wonderful World e spronandoli a imparare non solo l'inglese ma ogni lingua possibile per poter comunicare con l'altro, costruire ponti, sconfiggere intolleranza e indifferenza. Il messaggio era già nei loro occhi innocenti e ora ancor più luminosi ogni volta che li incrocio per strada e mi abbracciano con lo sguardo.


 

Ringrazio di cuore i colleghi e le colleghe che mi hanno dato spazio, libertà e consigli nel corso di questa avventura; Isobel Howe e Alexandra Anton per la loro collaborazione su altre classi e un altro plesso; e ringrazio infinitamente chi mi ha dato la possibilità di vivere tutte queste emozioni.

 
 
 

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